Cosa c’è di meglio di uno splendido concerto seguito dalla cena in un fascinoso castello?

Il piacere di ritrovarsi fra amici e soprattutto di dare un contributo per finanziare borse di studio per giovani ricercatori dell’Istituto Mario Negri.

Così il 15 maggio, in una domenica finalmente di sole, l’appuntamento che l’Associazione Amici del Mario Negri propone è fissato al Castello Visconti di San Vito a Somma Lombardo. Lo storico edificio è perfettamente conservato e ancora palpitante di vita, come se i suoi abitanti si fossero solo momentaneamente assentati. E’ quindi d’obbligo una visita alle antiche grandiose sale, fra gli affreschi mitologici del Procaccini, gli arredi e le collezioni (straordinaria quella dei “piatti da barba”).

Dopo questo tuffo nel passato  e nella storia della nobile famiglia Visconti di San Vito (ovunque troneggia lo stemma del celebre biscione visconteo) eccoci al momento magico della giornata: il concerto del duo Katia Caradonna – pianoforte –  e Sergio Bonetti – flauto traverso – dell’ensemble “Art Music Youkali”. Le musiche affascinanti di Mascagni, Donizetti, Massenet, Bach e Bellini si diffondono nell’aria, creando momenti di dolcissima emozione. Molto apprezzati gli interpreti, lungamente applauditi.

Ma a rendere davvero significativo questo incontro sono le parole del Prof. Silvio Garattini, che spiega a un pubblico attento e partecipe quali sono gli indirizzi della ricerca dell’Istituto Mario Negri e come, anche grazie all’attività dell’Associazione “Amici del Mario Negri”, della sua Presidente Anny Garattini e delle sue laboriose collaboratrici, tutte volontarie, sia possibile finanziare numerose borse di studio per  giovani ricercatori.

Il Prof. Garattini ci fa conoscere, attraverso la voce di una giovane e promettente borsista, uno dei settori in cui si sviluppa il lavoro dell’Istituto: utilizzare il metodo scientifico nell’ osservazione e nel confronto di 250 centri ospedalieri di terapia intensiva, con lo scopo di migliorare la qualità delle cure che vi vengono dispensate ad ammalati gravissimi e così facendo risparmiare delle vite. Così facendo il GiViTi (nome del gruppo del Mario Negri che si occupa di questo problema) ha potuto salvare ben 3500 vite umane in 7 anni di attività.

Le parole del Prof. Garattini sono davvero entusiasmanti e fanno rinascere la speranza nel cuore di chi lo ascolta.

Una piacevole cena offerta dalla società di ristorazione ELIOR ha concluso una manifestazione davvero eccezionale per il suo valore artistico e soprattutto per gli scopi alti che ha promosso.

Infine non sono mancati ringraziamenti calorosi ai presenti per l’aiuto e la fedele partecipazione a questo evento e a tutti coloro che lo hanno reso possibile: l’avv. Gaetano Galeone, gentile ospite e Presidente della Fondazione del Castello, l’Amico Gianni Cuman, che ha ideato e curato questa bella iniziativa e il Dott. Lino Volpe, Presidente di ELIOR, che ha offerto la cena.

Un grande grazie anche agli artisti che hanno reso indimenticabile questa serata.

 

Giuliana Ferrari – volontaria dell’Associazione “Amici del Mario Negri”

 

 

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